Scegliere

Sono passati 10 anni, forse più, dal mio primo colloquio di lavoro, un semi vuoto cv alla mano, tanta speranza e quella voglia immensa di cambiare il mondo, o di salvarlo, chissà!
Poco più di vent’ anni, fresca come una rosa, in punta di piedi dando del “lei” a chi avevo davanti, forse nemmeno troppo consapevole di quello che stavo andando a fare: il Servizio Civile in una comunità tutelare, che grande impresa!
Catapultata in una realtà che non avrei mai potuto immaginare, oscillando tra il “ma chi me l’ha fatto fare?!” e il “lavoro più figo del mondo!”
Ad oggi la parola che più mi risuona se penso al mio percorso è “incontro”.
Ho incontrato occhi grandi e piccole manine, ho incontrato svariate figure professionali, ho incontrato maestri, colleghi, amici.
Non che sia sempre stato facile, o bello o divertente. Affatto. È stata dura, a volte durissima, ho pensato più volte di mollare per darmi a scarpe e vestiti. Ho pianto, mi sono arrabbiata, mi sono sentita delusa e amareggiata, sconfitta e vincente allo stesso tempo. Ho imparato a credere in me stessa vedendo gli altri farlo per me, ho voluto bene tanto da provare dolore, ho iniziato a far sentire la mia voce, a fare rumore, forse anche troppo. A volte penso pure di aver dato un po’ di fastidio.
Sono stata anche responsabile di cassa, io, che conto ancora con le dita.
È stato un viaggio in salita, ricco e pieno.
Di persone soprattutto, alcune delle quali sono diventate colonne portanti, altre sono state delle meteore che hanno lasciato una scia per molto tempo.
Colleghi/e che sono diventati amici/amiche con cui condividere vacanze, segreti, intuizioni, cibo, gioie, dolori e stretti abbracci.
Ho imparato, mi sono affidata, messa in discussione, mi sono lasciata guidare, sono stata allieva e per qualcuno pure guida, per esempio su come abbinare agghindaglie e accessori.
Mi sono formata, come educatrice e come persona e a fare un bilancio direi che il risultato non è poi così male!
Il mio curriculum si è riempito e non do più del “lei” anche se poi, al servizio civile ci sono tornata.
Non lo so come andrà ma so che quel che è stato resterà.
Come le foto, le canzoni, le lettere, le notti in bianco e le giornate al mare.
Come quel volantino, in mezzo a tanti, che ho scelto e che di nuovo sceglierei.

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